BLOCCHIAMO GUERRE E FASCISMO:MANDIAMO A CASA IL GOVERNO MELONI!
25 aprile ore 10:30
Presidio in Piazza Caduti Ravenna con corteo verso il Ponte dei Martiri
Il 25 Aprile non è solo una ricorrenza di memoria, ma il far vivere l’antifascismo oggi come un impegno vivo per il presente in un mondo segnato da un escalation bellica senza precedenti.
Per questo scendiamo in piazza anche a Ravenna, città medaglia d’oro alla Resistenza, per gridare il nostro fermo rifiuto a un sistema che si nutre di conflitti e oppressione.
Contro l'imperialismo e il servilismo denunciamo con forza un Occidente che continua a imporre la propria egemonia attraverso la forza militare e il soffocamento economico. In questo scenario, il Governo Meloni dimostra un totale e colpevole servilismo e complicità, appiattendosi sulle direttive di Washington senza alcuna autonomia e confermandosi complice al genocidio e alle guerre di Trump e Netanyahu.
Assieme all'Unione Europea, l'Italia rinuncia a ogni ruolo di mediazione, mettendosi anzi nel ruolo di chi alimenta l'escalation ai propri confini invece di condannarla.
Esprimiamo la nostra totale opposizione a ogni forma di guerra di aggressione all'Iran e al Libano e ribadiamo la nostra solidarietà ai popoli che resistono alle ingerenze esterne come a Cuba e in Venezuela dove condanniamo i blocchi economici e i tentativi di destabilizzazione operati dagli Stati Uniti.
Continuiamo la lotta in sostegno al popolo palestinese da Gaza alla Cisgiordania come abbiamo fatto anche a livello cittadino con le azioni di sensibilizzazione, boicottaggio e denuncia dei traffici di armi nel nostro porto.
A giorni consegneremo la petizione comunale per chiedere al Comune di interrompere proprio i rapporti con Israele: a partire dai commerci di merci e armi e dalla collaborazione nel progetto Undersec nel nostro porto fino al boicottaggio dei farmaci TEVA nelle strutture sanitarie.
Vogliamo risposte e fatti reali dal Sindaco, dall'Amministrazione Comunale e dalla maggioranza di centrosinistra che si è sempre nascosta dietro a vuote enunciazioni.
La Guerra è un furto: mentre i profitti dell'industria bellica volano, la maggioranza popolare paga il prezzo più alto. I miliardi destinati alle armi vengono tolti alla sanità, alla scuola e ai trasporti. L'inflazione e il carovita schiacciano i lavoratori e le lavoratrici mentre le élite finanziarie speculano sul conflitto.
La Pace è una necessità, non è un'astrazione, è l'unica condizione per la sopravvivenza dell'umanità.
È l'interesse della stragrande maggioranza contro l'interesse dei pochi, i signori della guerra che lucrano sul sangue dei popoli.
A ogni guerra esterna poi corrisponde una guerra interna contro ogni forma di dissenso colpendo attivisti e movimenti : dalla lotta diretta contro la macchina bellica alle resistenze contro il Governo Meloni e questo modello di sviluppo.
Dopo aver rotto gli argini questo autunno con due scioperi generali e milioni di persone in piazza, dopo aver dato uno schiaffo alla Meloni con la straordinaria batosta al referendum, sarà un 25 aprile che riporta in piazza l'opposizione al Governo Meloni e alle sue politiche repressive, antipopolari e guerrafondaie, rendendo viva la solidarietà internazionalista con i popoli sotto attacco dell'imperialismo.
MANDIAMOLI A CASA!