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SUMMARY:DOVE NESSUNO GUARDA La Musica indie italiana\, che cosa ci manca a 
	fare?
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DESCRIPTION:Incontro con:\n\nFederico Savini (Blow Up)\, Davide Brace Raste
	lli (Tafuzzy Records)\, Ruben\nCamillas\n\nINGRESSO GRATUITO\n\nAPERTURA P
	ORTE 17.30 – PRESENTAZIONE ORE 18.00\n\n\n\nIn pochi lo ricordano\, ma all
	’inizio del nuovo secolo la musica indipendente\nitaliana si divideva tra 
	i postumi dell’alternativismo degli anni ’90 e\nl’inseguimento esterofilo 
	di trend sotterranei internazionali\, musiche cantate\nrigorosamente in in
	glese e non di rado strumentali. A mantenere la rotta sulla\nlingua italia
	na senza disdegnare l’idea di poter “suonare pop” erano pochi\, per\nlo pi
	ù isolati\, ma ci fu qualcuno che – partendo da molto in basso – cercò di\
	ncostruire una scena di musicisti che\, per l’appunto\, rivendicavano un’a
	ttitudine\npop e cantavano nella lingua con cui erano cresciuti\, pur mant
	enendosi lontani\nmille miglia dal mainstream.\n\n\n\nSe l’etichetta ricci
	onese Tafuzzy Records\, con il suo catalogo e i suoi\nfestival\, fece un p
	o’ da «collettore» delle band che condividevano queste\nistanze\, la sugge
	stione di una «Fenice della musica italiana» che portasse la\ntradizione n
	ostrana della canzone pop a risorgere dalle ceneri in cui era\npiombata\, 
	nacque lungo un improbabile asse Lodi-Caserta\, grazie a band come\nX-Mary
	 e Klippa Kloppa\, che fanno ormai parte della mitologia indipendente degl
	i\nanni ’00. Insieme a loro\, gruppi e cantautori come i Camillas\, lo ste
	sso\nMr.Brace e poi ancora Chewingum\, Fitness Pump\, Joselyn Pulsar\, Bab
	alot\,\nGioacchino Turù e Vanessa V.\, Cosmetic\, Vittorio Cane e alcuni a
	ltri gettarono i\nsemi di una rivoluzione gentile\, surreale e mai davvero
	 esplosa.\n\nE che però si rivelò preveggente. Anche perché la via verso l
	’It-pop\, per lo\nmeno nella sua fase embrionale legata ad un amico di que
	ste band come Calcutta\,\nera stata tracciata. Così oggi\, cogliamo l’occa
	sione per raccontare\, a vent’anni\ndi distanza\, il segreto meglio custod
	ito della musica indipendente italiana del\nnuovo secolo\, un capitolo sot
	taciuto del grande romanzo della canzone tricolore.\n\n\n\nNe parleranno i
	l giornalista di Blow Up Federico Savini con molti dei\nprotagonisti di qu
	ella scena e di quegli anni\, a partire da Ruben Camillas\,\ndell’indiment
	icata e indimenticabile band pesarese\, e Davide Brace della Tafuzzy\nReco
	rds.
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Incontro con:</p><p>Federico Savini (Blow U
	p), Davide Brace Rastelli (Tafuzzy Records), Ruben Camillas</p><p>INGRESSO
	 GRATUITO</p><p>APERTURA PORTE 17.30 – PRESENTAZIONE ORE 18.00</p><p> </p>
	<p>In pochi lo ricordano, ma all’inizio del nuovo secolo la musica indipen
	dente italiana si divideva tra i postumi dell’alternativismo degli anni ’9
	0 e l’inseguimento esterofilo di trend sotterranei internazionali, musiche
	 cantate rigorosamente in inglese e non di rado strumentali. A mantenere l
	a rotta sulla lingua italiana senza disdegnare l’idea di poter “suonare po
	p” erano pochi, per lo più isolati, ma ci fu qualcuno che – partendo da mo
	lto in basso – cercò di costruire una scena di musicisti che, per l’appunt
	o, rivendicavano un’attitudine pop e cantavano nella lingua con cui erano 
	cresciuti, pur mantenendosi lontani mille miglia dal mainstream.</p><p> </
	p><p>Se l’etichetta riccionese Tafuzzy Records, con il suo catalogo e i su
	oi festival, fece un po’ da «collettore» delle band che condividevano ques
	te istanze, la suggestione di una «Fenice della musica italiana» che porta
	sse la tradizione nostrana della canzone pop a risorgere dalle ceneri in c
	ui era piombata, nacque lungo un improbabile asse Lodi-Caserta, grazie a b
	and come X-Mary e Klippa Kloppa, che fanno ormai parte della mitologia ind
	ipendente degli anni ’00. Insieme a loro, gruppi e cantautori come i Camil
	las, lo stesso Mr.Brace e poi ancora Chewingum, Fitness Pump, Joselyn Puls
	ar, Babalot, Gioacchino Turù e Vanessa V., Cosmetic, Vittorio Cane e alcun
	i altri gettarono i semi di una rivoluzione gentile, surreale e mai davver
	o esplosa.</p><p>E che però si rivelò preveggente. Anche perché la via ver
	so l’It-pop, per lo meno nella sua fase embrionale legata ad un amico di q
	ueste band come Calcutta, era stata tracciata. Così oggi, cogliamo l’occas
	ione per raccontare, a vent’anni di distanza, il segreto meglio custodito 
	della musica indipendente italiana del nuovo secolo, un capitolo sottaciut
	o del grande romanzo della canzone tricolore.</p><p> </p><p>Ne parleranno 
	il giornalista di Blow Up Federico Savini con molti dei protagonisti di qu
	ella scena e di quegli anni, a partire da Ruben Camillas, dell’indimentica
	ta e indimenticabile band pesarese, e Davide Brace della Tafuzzy Records.<
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